Area archeologica di Paestum

Una giornata nel Cilento

Alla scoperta del Cilento

Quando non si è in immersione, il territorio offre siti archeologici, borghi e paesaggi da conoscere.

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Una giornata fuori dall’acqua

Nove luoghi da conoscere nel Cilento.

Archeologia, borghi, grotte e oasi naturali: ritrova le mete e i racconti suggeriti dal diving per organizzare una giornata a terra.

Paestum
Foto: Berthold Werner - Paestum

01 / Il Cilento

Paestum

PAESTUM, nome latinizzato del termine Paistom con il quale venne definita dopo la sua conquista da parte dei Lucani, è un'antica città della Magna Grecia chiamata dai fondatori Poseidonia in onore di Poseidone, ma devotissima a Era e Atena. L'estensione del suo abitato è ancora oggi ben riconoscibile, racchiuso dalle sue mura greche, così come modificate in epoca lucana e poi romana.

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PAESTUM, nome latinizzato del termine Paistom con il quale venne definita dopo la sua conquista da parte dei Lucani, è un'antica città della Magna Grecia chiamata dai fondatori Poseidonia in onore di Poseidone, ma devotissima a Era e Atena. L'estensione del suo abitato è ancora oggi ben riconoscibile, racchiuso dalle sue mura greche, così come modificate in epoca lucana e poi romana. In passato era nota anche come Pesto. È localizzata nella regione Campania, in provincia di Salerno, come frazione del comune di Capaccio, a circa 30 chilometri a sud di Salerno (97 chilometri a sud di Napoli). È situata nella Piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno, al nord del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Nel 2013 scavi e museo di Paestum sono stati il ventiquattresimo sito statale italiano più visitato, nel 2015 si sono registrate più di 300.000 presenze nell'area archeologica e Museo; il 7% in più rispetto all'anno precedente. La località è munita anche di un piccolo scalo ferroviario denominato per l'appunto Paestum, e di due piccole località adiacenti alla stazione denominate Capaccio scalo e Lido di Paestum. Il treno è un ottimo mezzo per raggiungere Paestum da Palinuro.

Velia
Foto: AlMare - Velia

02 / Il Cilento

Velia

ELEA (greco: Ἐλέα), denominata in epoca romana Velia, è un'antica polis della Magna Grecia. L'area archeologica è localizzata nella contrada Piana di Velia, nel comune di Ascea in provincia di Salerno, all'interno del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

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ELEA (greco: Ἐλέα), denominata in epoca romana Velia, è un'antica polis della Magna Grecia. L'area archeologica è localizzata nella contrada Piana di Velia, nel comune di Ascea in provincia di Salerno, all'interno del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. L'accesso al sito è da Via di Porta Rosa. Gli scavi, vicini alla ferrovia e non lontani da Ascea Marina, sono visitabili tutti i giorni. Dell'antica città restano l'Area Portuale, Porta Marina, Porta Rosa, le Terme Ellenistiche e le Terme romane, l'Agorà, l'Acropoli, il Quartiere Meridionale e il Quartiere Arcaico. In prossimità dell'ingresso si trova un ampio parcheggio gratuito non custodito né ombreggiato, e un gruppo di moderni edifici in cemento armato, legno e vetro, destinati a biglietteria, esposizione, ristoro, servizi igienici e vendita di souvenirs.La città è situata sulla Costiera Cilentana, non lontana da Vallo della Lucania, circa 90 km a sud di Salerno.

Certosa di San Lorenzo
Foto: Velvet - La Certosa di San Lorenzo

03 / Il Cilento

Certosa di San Lorenzo

La Certosa di Padula, o di San Lorenzo, è una certosa situata a Padula, nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno. Si tratta della prima certosa ad esser sorta in Campania, anticipando quella di San Martino a Napoli e di San Giacomo a Capri.

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La Certosa di Padula, o di San Lorenzo, è una certosa situata a Padula, nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno. Si tratta della prima certosa ad esser sorta in Campania, anticipando quella di San Martino a Napoli e di San Giacomo a Capri. Estesa su una superficie di 51500 m², disposti su tre chiostri, un giardino, un cortile ed una chiesa, è uno dei più sontuosi complessi monumentali barocchi del sud Italia, nonché la più grande certosa a livello nazionale e tra le maggiori d'Europa. Dal 1957 ospita il museo archeologico provinciale della Lucania occidentale; nel 1998 è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO assieme ai vicini siti archeologici di Velia, Paestum, al Vallo di Diano e al parco nazionale del Cilento. Visita guidata della Certosa più grande d'Italia. Un'esperienza unica per vivere da vicino la vita certosina. Si tratta di un grande monastero in stile barocco, la cui pianta ricorda la graticola sulla quale venne bruciato San Lorenzo a cui è dedicata la certosa.

Grotte di Pertosa-Auletta
Foto: Локомотив - Le grotte di Pertosa

04 / Il Cilento

Grotte di Pertosa-Auletta

Le grotte di Pertosa, anche note come grotte di Pertosa-Auletta, sono un complesso di cavità carsiche di rilevanza turistica, situate nel comune di Pertosa. Il complesso carsico si sviluppa nel sottosuolo dei vicini comuni di Auletta e Polla, a 263 m s.l.m., attraversato dal fiume Tanagro.

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Le grotte di Pertosa, anche note come grotte di Pertosa-Auletta, sono un complesso di cavità carsiche di rilevanza turistica, situate nel comune di Pertosa. Il complesso carsico si sviluppa nel sottosuolo dei vicini comuni di Auletta e Polla, a 263 m s.l.m., attraversato dal fiume Tanagro. Le grotte di Pertosa-Auletta hanno un flusso di oltre 50.000 visitatori all'anno in costante crescita. Aperte ai turisti dal 1932, il primo tratto si visita con una particolare barca trainata da un cavo d'acciaio, che serve a raggiungere il resto del percorso pedonale Visita guidata delle grotte di Pertosa. Il percorso è alquanto suggestivo, diviso in due parti: la prima in barca lungo il fiume Negro e la seconda a piedi. Le grotte sono davvero affascinanti per la presenza di stalattiti e stalagmiti attive.

San Severino di Centola
Foto: Casafacilefelice - San Severino di Centola

05 / Il Cilento

San Severino di Centola

Il vecchio abitato di San Severino è un borgo medievale abbandonato sovrastante la valle del fiume Mingardo, che qui scava una stretta forra chiamata Gola del Diavolo. Risale al X-XI secolo e serba tracce delle varie epoche storiche fino al Novecento, conservando le rovine di un castello e di una chiesa.

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Il vecchio abitato di San Severino è un borgo medievale abbandonato sovrastante la valle del fiume Mingardo, che qui scava una stretta forra chiamata Gola del Diavolo. Risale al X-XI secolo e serba tracce delle varie epoche storiche fino al Novecento, conservando le rovine di un castello e di una chiesa. Le fonti storiche esistenti indicano nel VII secolo la probabile origine dell'insediamento urbano nella gola della "Tragara" che sovrasta il fiume Mingardo ad opera di mercenari bulgari emigrati con il loro principe Aztek nel principato longobardo di Salerno. Questi soldati furono adibiti al controllo della gola del Mingardo e della principale arteria di collegamento per il Golfo di Policastro che appunto si dipanava per questa gola, garantendo il collegamento con il porto di Palinuro. A quest'epoca risale il primo insediamento con la costruzione di una torre di avvistamento, i cui resti sono visibili dall'alto, e le prime abitazioni per gli armigeri. Con la costruzione nel 1888 della linea ferroviaria Pisciotta - Castrocucco, man mano la popolazione cominciò a trasferirsi a valle per cui nel giro di una cinquantina d'anni il paese venne quasi del tutto abbandonato, anche se fino al 1977 la chiesa sul Borgo restò la chiesa del paese a valle e alcune case del borgo vecchio erano ancora abitate.

Capelli di Venere
Foto: Francescomar88 - Capelli di Venere

06 / Il Cilento

Capelli di Venere

Un estate piovosa e fresca che non invitava all'ozio in riva al mare, ci ha spinti nell'entroterra cilentano, meraviglioso parco naturale, alla ricerca di ambienti da visitare. Muniti di guida turistica decidiamo di raggiungere l'oasi del WWF di Morigerati, arrivati all'ingresso del parco ci hanno informato che la pioggia aveva reso scivoloso il percorso e pertanto sconsigliato.

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Un estate piovosa e fresca che non invitava all'ozio in riva al mare, ci ha spinti nell'entroterra cilentano, meraviglioso parco naturale, alla ricerca di ambienti da visitare. Muniti di guida turistica decidiamo di raggiungere l'oasi del WWF di Morigerati, arrivati all'ingresso del parco ci hanno informato che la pioggia aveva reso scivoloso il percorso e pertanto sconsigliato. Per ben tre volte abbiamo ritentato la visita ma senza alcun successo. Il titolare di un ristorante in cui ci siamo rifugiati, ci suggerisce i "Capelli di Venere" come alternativa accessibile anche con la pioggia. Sarà stato il tempo grigio, quasi autunnale, atipico per il Cilento o le guide gentili e accoglienti, ma quel posto ci è entrato nel cuore. È una meraviglia naturale in cui fare un pic-nic, rinfrescarsi, osservare i gamberi di fiume, ammirare una cascata magica non solo nel nome, visitare il mulino ristrutturato in cui si trovano anche le planimetrie storiche delle grotte scavate dal Bussento, alcuni pluviometri e altro ancora. Un'esperienza unica per grandi e piccini... Anche questa volta, custodito nel nostro cuore, abbiamo portato a casa un pezzetto di Cilento.

Oasi Fiume Alento
Fonte: Sito web Tripadvisor - Autore sconosciuto

07 / Il Cilento

Oasi Fiume Alento

Situata nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, l’Oasi Fiume Alento nasce a valle della Diga Alento, lago artificiale di circa 1,7 kmq. L’Oasi naturalistica, costituita da laghetti di importante valore ecologico, ha lo scopo di contribuire a salvaguardare la ricchezza di biodiversità mediante attività di conservazione.

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Situata nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, l’Oasi Fiume Alento nasce a valle della Diga Alento, lago artificiale di circa 1,7 kmq. L’Oasi naturalistica, costituita da laghetti di importante valore ecologico, ha lo scopo di contribuire a salvaguardare la ricchezza di biodiversità mediante attività di conservazione. L’integrità dell’habitat naturale dell’Oasi rappresenta ormai da anni un’originale attrattiva per famiglie, scuole e sportivi. Escursione a contatto con la natura per godersi questa splendida Oasi, patrimonio dell'umanità dal 1998. I visitatori saranno accompagnati da una guida che mostrerà loro il funzionamento dei sistemi di monitoraggio e, a seconda delle condizioni atmosferiche, proporrà un giro in battello o in bus elettrico alla scoperta della flora e della fauna dell'Oasi.

Morigerati
Foto: Geofix - Morigerati

08 / Il Cilento

Morigerati

Il comune di Morigerati e la sua frazione Sicilì, sono situati in una zona collinare nel Cilento, ad una decina di km dalle coste del Golfo di Policastro. Il comune è noto per le oasi del WWF, ove si trova la risorgenza del fiume Bussento presso le grotte dell'oasi; è presente inoltre la meravigliosa area del fiume Bussento, nella frazione di Sicilì, ove è possibile sostare immersi nella natura e nella tranquillità dell'ambiente fluviale.

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Il comune di Morigerati e la sua frazione Sicilì, sono situati in una zona collinare nel Cilento, ad una decina di km dalle coste del Golfo di Policastro. Il comune è noto per le oasi del WWF, ove si trova la risorgenza del fiume Bussento presso le grotte dell'oasi; è presente inoltre la meravigliosa area del fiume Bussento, nella frazione di Sicilì, ove è possibile sostare immersi nella natura e nella tranquillità dell'ambiente fluviale. Secondo la leggenda, Morigerati fu fondata dal popolo italico dei Morgeti; l'abitato sarebbe situato nello stesso luogo in cui si trovava il villaggio fortificato dai Morgeti. In seguito fu colonizzato dai Romani, come testimoniano i ruderi che si trovano in località Rumanuru. Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Sanza, appartenente al distretto di Sala del regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Sanza, appartenente al circondario di Sala Consilina. Morigerati è anche conosciuto per il suo olio extra vergine di oliva. Il suo particolare microclima consente ottime produzioni olivicole di varie cultivar (cv rotondella soprattutto a Morigerati, cv pisciottana, cv frantoio, cv leccino soprattutto alla frazione Sicilì) che sono trasformate nell’unico frantoio sul territorio comunale. È sede anche della più antica associazione di assaggiatori Campana Oleum che qui svolge le sue attività professionali. È centro di riferimento dell’olivivoltura del territorio. Il paese ha ottenuto inoltre il riconoscimento Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Monumenti e luoghi d'interesse: Palazzo baronale Chiesa di San Demetrio Chiesa SS. Annunziata (Sicilì) Oasi WWF Grotte del Bussento

Castellabate
Foto: Gsq84 - Castellabate

09 / Il Cilento

Castellabate

Castellabate è un comune italiano sparso di 8.672 abitanti della provincia di Salerno in Campania. La sede comunale è ubicata nella frazione Santa Maria.

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Castellabate è un comune italiano sparso di 8.672 abitanti della provincia di Salerno in Campania. La sede comunale è ubicata nella frazione Santa Maria. Il comune si trova sulla costiera cilentana e il suo territorio rientra completamente nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dichiarato nel 1998 Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO. I suoi ambienti marini formano l'area marina protetta Santa Maria di Castellabate. Il turismo rappresenta la principale risorsa economica del territorio: Castellabate, infatti, è riconosciuto dalla Regione Campania quale comune a prevalente economia turistica. Grazie alla limpidezza delle acque e le caratteristiche del suo territorio, Castellabate è un apprezzato centro della costiera cilentana frequentato da diverse migliaia di turisti, specialmente nel periodo che va da giugno a settembre. Il turismo straniero si concentra prevalentemente nei mesi dalle temperature meno afose. L'offerta ricettiva è costituita da hotel, villaggi, camping, residence, ed in prevalenza da appartamenti. La forma di turismo più sviluppato è quella di tipo balneare, naturalistico e diportistico.

Prima della visita verifica con il gestore orari, accessibilità, biglietti e condizioni dei percorsi. Le descrizioni conservano anche i racconti e i riferimenti storici della guida del diving.

Servizi, esperienze e sapori

Indirizzi utili per vivere Palinuro.

Noleggi, uscite in barca, associazioni, ristoranti e informazioni sul territorio: tutti i riferimenti presenti nella guida originale del diving.

Ugenio Noleggio Palinuro

Noleggio auto, scooter, ebike e affitto case vacanze a Palinuro

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Nautica 2000

Nata nel 1993, NAUTICA 2000 ha consolidato la propria presenza nel settore nautico, grazie alla passione per il mare e l'impegno costante. Fin dall'inizio, l'azienda si è distinta per la qualità e l'ampiezza dei servizi offerti diventando un punto di riferimento per chi vive ed ama il mondo della navigazione.

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Lido da Artemio Palinuro

Presso Artemio e Alba a bordo dei loro gozzi vi condurranno a visitare le meraviglie di Capo Palinuro. Ospitalità e cordialità sono la ricetta principale.

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Presso Artemio e Alba a bordo dei loro gozzi vi condurranno a visitare le meraviglie di Capo Palinuro. Ospitalità e cordialità sono la ricetta principale. Il lido, sito sulla spiaggia del porto di Palinuro, con la sua acqua cristallina, la sabbia dorata e le bellezze naturali, è perfetto per la famiglia, dotato di ogni comfort: dal parco giochi alla libreria. Si offre inoltre la possibilità di noleggiare barche, pedalò e canoe, vivendo una giornata in tutto relax.

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Visita Palinuro

Qui troverai tutto ciò che hai bisogno sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare. Siamo lieti di accogliervi in una delle destinazioni turistiche più popolari d’Italia.

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Qui troverai tutto ciò che hai bisogno sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare. Siamo lieti di accogliervi in una delle destinazioni turistiche più popolari d’Italia. Situato sulla costa del Mar Tirreno, Palinuro è noto per le sue spiagge mozzafiato, Le acque cristalline e il bellissimo paesaggio naturale.

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Travel in Cilento

Associazione Sportiva Dilettantistica con sede a Palinuro, costituita da un gruppo di volontari esperti in diversi campi come la pesca sportiva, canoa , trekking, il cui obiettivo fondamentale è favorire la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione dello splendido Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. A questo scopo, offriamo a chiunque voglia unirsi a noi la possibilità di scoprire il nostro territorio attraverso esperienze capaci di raccontarne gli aspetti naturalistici, storici, archeologici, artistici, gastronomici.

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Blue Dolphin Palinuro

Questa attività nasce nel 1977 e si chiamava "Lo Squalo". Fù una delle prime attività di Subacquea e Nautica nata a Palinuro.

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Questa attività nasce nel 1977 e si chiamava "Lo Squalo". Fù una delle prime attività di Subacquea e Nautica nata a Palinuro. Nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento per moltissimi subacquei esperti e non, aumentando costantemente il proprio trend di crescita e fornitura nel settore. Le radici di questa attività e dei prodotti trattati hanno determinato il suo successo.

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Pizza&Bollicine

Niente di piu' delizioso vi attende al tavolo della nostra pizzeria. Troverete un ambiente familiare che vi offrirà oltre alle nostre tradizionali pizze, una serie di gustose birre che vi farà tuffare in un tripudio di gusti.

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Core a Core

Tra i più conosciuti e frequentati ristoranti a Palinuro, rinomato per la sua cucina curata con maestria e genuinità dai nostri chef, guidati dall'esperienza di "mamma" Sofia. La nostra specialità è il pesce fresco, selezionato quotidianamente direttamente dai pescatori locali.

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Tra i più conosciuti e frequentati ristoranti a Palinuro, rinomato per la sua cucina curata con maestria e genuinità dai nostri chef, guidati dall'esperienza di "mamma" Sofia. La nostra specialità è il pesce fresco, selezionato quotidianamente direttamente dai pescatori locali. Gli ambienti curati e accoglienti, insieme agli ampi spazi all'aperto, offrono l'opportunità di gustare i nostri piatti in completo relax, mentre il nostro staff di servizio è sempre disponibile ad esaudire le vostre richieste.

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